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Un gruppo toscano dedica una canzone al bandito Salvatore Giuliano
Di Admin (del 30/01/2008 @ 16:04:32, in Musica, linkato 654 volte)

Un gruppo toscano ha dedicato nel suo ultimo album una canzone al bandito Salvatore Giuliano, questa volta identificato come un ribelle che ha combattuto per il bene della sua terra. Il gruppo si chiama "Del Sangre ed è formato da Luca Mirti e Marco "Schuster" Lastrucci. Potete liberamente ascoltare il brano collegandovi al loro sito internet.

Il nipote di Salvatore Giuliano, Giuseppe Sciortino ha invitato il gruppo a venire in paese a fare un concerto-dibattito dedicato al monteleprino più famoso del mondo.

Ascolta

 
TrackBack Url: 
http://www.montelepre.info/dblog/tb.asp?id=76

 
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# 1
Ho avuto il modo e il piacere di sentire "Salvatore Giuliano" dei Del Sangre. E' davvero una pezzo dolcissimo che va non solo ascoltato, ma sentito e divulgato, non è ammissibile che il paese della musica si dimostri indifferente a una poesia che sottoforma musicale descrive gli incubi e la drammaticità del tempo che fu. Ho letto in merito alla canzone che qualcuno critica l'atteggiamento pseudo-eroico dell'autore nei confronti del bandito, io mi auguro che il monteleprino serio si distacchi, almeno per una volta nella sua vita, dalla cultura borghese e retorica della politica sia essa di destra che di sinistra...ricordandosi che non è necessario accumunare per forza di cose il proprio pensiero a quello comune.... dove spesso i concetti del propio cervello si diluiscono e si confondono con quelli della massa fino a diventare vuoto totale!
Di  Piero  (inviato il 07/02/2008 @ 17:12:25)
# 2
C'è da rimanere allibiti! Nello stesso disco c'è una canzone che parla di giuliano come paldino del bene contro il male e lo dipinge difensore del popolo siciliano (anche di quello di portella e delle camere del lavoro?)contro le angherie dei potenti politici e mafiosi (cioè i pupari dell'operazione "Bandito Giuliano"), cancellando come per magia l'inferno che hanno patito nei cinque anni di quella sciagurata epopea Montelepre e il comprensorio, per "merito" dell'"eroe", e un'altra canzone che esalta "radio aut" la mitica radio antimafia di Peppino Impastato". Perchè non suggerire ai musicisti in questione un pezzo riparatore su riina o provenzano e uno che esalti Pio La Torre o Piersanti Mattarella? Uno sulle br e uno su Aldo Moro, uno sulla Corretezza sportiva e uno sul grande dirigente luciano moggi? Uno su hitler e mussolini e uno sulla Resistenza? La musica sarà anche apprezzabile (a qualcuno, leggo, è piaciuta) ma qundo non si ha niente da dire si può anche fare a meno di dire sciocchezze e magari accontentarsi di na-na-na-na,anche perchè c'è il rischo che allo stesso qualacuno scappi anche di filosofare e qullo si è un guaio!
Di  achille  (inviato il 09/02/2008 @ 15:44:54)
# 3
anche secondo me le canzoni sono contradditorie, da una parte Giuliano (che sanno tutti quello che combinato) dall'altra parte Impastato che ha combattuto la mafia. Forse questo gruppo musicale non ha letto bene la storia di questi personaggi.
Di  Anonimo  (inviato il 09/02/2008 @ 15:52:14)
# 4
Ecco cosa si intendeva per atteggiamento retorico....Perchè il mitico Achille alibito non suggerisce al gruppo musicale,magari povero di ispirazioni, qualche contenuto diverso, che so si potrebbe parlare delle gesta eroiche di Stalin, o del compare Pol Pot, o magari si potrebbe insegnare ai cantautori la vera culturale, magari quella maoista tanto cara al mitico Achille. Si potrebbe fare un inno alla giustizia e alla democrazia tanto divulgata da certi attori...Certo Achille, persecutore degli artisti, quando ancora faceva l
a rivoluzione, non sapeva che qualche mediocre cantautore genovese di turno scriveva canzoni per Raffaele Cutolo. Cito tale cantautore: Se tu penserai, se giudicherai
da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni più le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli
vittime di questo mondo. Per favore non profanare la sua tomba! Piero
Di  Piero  (inviato il 11/02/2008 @ 01:09:26)
# 5
Premetto che io non ho parlato di eroi, ho soltanto "rispettato" un pensiero diverso dal mio e ne ho apprezzato le capacità artistiche, non condividendo e sottolineando le atrocità sociali dei 7 anni e non di 5, a cui furono sottoposti i n ostri padri per mano dello Stato della mafia e della polizia.Ma mi rendo conto che stare in silenzio per qualcuno è difficile, la mania di protagonismo è una brutta bestia. Coraggio...
Le convinzioni, più delle bugie,sono nemiche pericolose della verità. F. Nietsche
Di  Piero  (inviato il 11/02/2008 @ 01:38:54)
# 6
Chi perde il senso della storia è schiavo delle mode! (Einstein). Il problema non è che qualcuno ha fatto una canzone su Giuliano, è che lo dipinge come oggettivamente non è stato, e c'è poco da filosofare! Ci sono bellessime canzoni che parlano di "eroi Negativi" senza dire sciocchezze ed esprimendo grande sensibilità e poesia (il cuoco di salò, sante il bandito e perchè no anche don rafè)ma cosa c'entra il rispetto per il pensiero con la certezza storica dell'asserzione di sciocchezze?
Di  achille  (inviato il 12/02/2008 @ 21:20:22)
# 7
Certezza Storica?!?!?!
Guarda che forse nella storia, nessun mistero è cosi irrisolto e ambiguo quanto la storia di Giuliano!!!
Tommaso Besozzi, giornalista dell'europeo.
Articolo N. 29 sel 28 luglio 1950:
"DI SICURO C'E' SOLO CHE E' MORTO".
Non essendo titolato a dare un giudizio, mi rimetto nell'opinione di chi ha assistito e conosciuto la realtà dei fatti.
Di quel contesto storico come oggi, mi altera più l'atteggiamento di uno stato che se ne strafega della sicilia abbandonandola a se stessa, che la disgrazia di un vent'enne di cui una bravata ha costruito un personaggio schiavo di se stesso! Venti anni!! potevi essere tu, potevo essero io, lo capisci?!!
In quanto all'essere schiavo delle mode, probabilmente avrai sbagliato pagina di qualche manuale di aforismi.
Nel primo testo ho detto che non è necessario accumunare per forza di cose il proprio pensiero a quello comune.... dove spesso i concetti del propio cervello si diluiscono e si confondono con quelli della massa fino a diventare vuoto totale!
La nostra storia è la storia della nostra anima; e storia dell'anima umana è la storia del mondo. Benedetto Croce
Di  Anonimo  (inviato il 13/02/2008 @ 23:19:10)
# 8
hai detto una mezza verità, aggiungo l'altra mezza e la chiudo qua per sempre, cosi forse ci capiamo:
1)"di vero c'è solo che è morto";
2) ALTRETTANTO VERO è CHE ERA UN BANDITO E CHE A ME NON SAREBBE MAI POTUTO ACCADERE PERCHE' NON ANDREI MAI IN GIRO CON UNA PISTOLA CHE PRIMA O POI RISCHIA DI SPARARE A QUALCUNO.
Di  achille  (inviato il 14/02/2008 @ 20:40:55)
# 9
Achille nel suo messaggio del 9/2 parla di Portella delle Ginestre, attribuendone la responsabilità alla banda Giuliano. Ma qualcuno di voi ha visto "Segreti di Stato"?
Lo stesso Casarrubea dice che Giuliano fu un "parafulmine", che c'era andato per catturare Girolamo Li Causi.
Di  Anonimo  (inviato il 14/02/2008 @ 23:10:57)
# 10
Non sono d'accordo con la tua versione, nè con quella di Casarrubea che ritengo marcatamente di parte. Mi sa che non arriveremo mai a un accordo, limitiamoci a rispettare le reciproche opinioni stando attenti a non sbandierare il pensiero soggettivo come verità assoluta.
Per me quast'ultima non esiste se non al di la della ragione umana.
Di  Piero  (inviato il 17/02/2008 @ 00:55:11)
# 11
Premetto che l'Anonimo del messaggio n.9 non è la stessa persona degli altri messaggi ee quindi mi firmerò Anonimo 2 per differenziarmi.Se non si è d'accordo con quanto sostiene Casarrubea (non so esattamente da che parte stia)Nicola Tranfaglia ha trovato due lettere del 1947, una di queste di Giuseppe Montalbano, capo della Commissione di indagine del Pci sui fatti di Portella, indirizzata a Togliatti, dice chiaramente:"sappiamo bene che non è stato Giuliano a sparare". Poco dopo il Pci disse a Montalbano di interrompere le indagini. Poi lo hanno processatoe cacciato dal partito per insubordinazione. segue.....
Di  Anonimo 2  (inviato il 17/02/2008 @ 16:37:06)
# 12
Mi sembra di aver letto che Girolamo Li Causi fu avvisato (dalla polizia o dalla mafia?)di quello che poteva succedere (probabilmente di un eventuale suo sequestro, non voglio nemmeno immaginare che sapesse quello che veramente sarebbe successo, perchè ci si dovrebbe chiedere come mai non è stata avvisata la gente) e quindi si guardò bene dal recarsi a Portella. Che il guasto al mezzo (motore o altro) di Francesci Renda fu ritenuto "provvidenziale", che tutti i sindaci comunisti del circondario non parteciparano alla festa; tutto ciò fa legittimamente sospettare che quella strage si poteva benissimo evitare.
Ormai tutti concordano che è stata una Strage di Stato, che in seguito ad essa si attivarono tutti i meccanismi (depistaggi, omicidi, suicidi mascherati etc.)per addossare la responsabilità esclusivamente alla banda Giuliano. E' senz'altro utile ricordare la testimonianza di Cristina La Rocca che riportò una ferita. A Viterbo disse ai giudici:"Salvatore ci voleva bene, non ci avrebbe mai sparato".
Di  Anonimo 2  (inviato il 17/02/2008 @ 16:49:31)
# 13
Tutto quanto letto dimostra però inequivocabilmente una cosa: che di giuliano tutto si può dire tranne che fosse il paladino dei poveri e del popolo.Infatti anche se non ha sparato personalmente a portella (chi potrà mai dirlo) era la in nome e per conto della mafia o dei servizi (italiani? Americani?) o di entrambi, ad eseguire ordini non certo edificanti confessabili e tantomeno trasparenti; l'unica concessione che la storia, quella che si limita a prendere atto dei fatti realmente ed inconfutabilmente accaduti, consente a giuliano, è quella che fosse diventato "casualmente bandito" senza premeditazione, e questo potrebbe casomai contribuire a demolirne il falso mito, in quanto ogni sua azione sarebbe stata dettata non da ideali o valori ma dalla necessità di facilitarsi prima e giustificare dopo la fuga da un reato molto grave: l'omicidio di un uomo. I "ragazzi di Salò" hanno commesso le più assurde nefandezze in nome di assurdi ideali, ma lo hanno fatto consapevolmente e comunque combattendo per quello in cui credevano, stessa cosa si potrebbe dire di alcuni episodi legati alla guerra partigiana,(atrocità commesse in nome di un giusto ideale(la libertà)ma pur sempre atrocità; di giuliano non si può nemmeno dire questo. Tutto ciò che ha fatto lo ha fatto per coprisi la fuga, per acquisire ricchezza e potere e più o meno consapevolmente per favorire trame politico-mafiose oscure Comunque la si metta era e resta semplicemente un bandito. se la canzone in questione parla di quanto appena detto, mi accodo a quanti hanno fatto i complimenti al gruppo, se no credo abbia ragione achille
Di  Anonimo  (inviato il 17/02/2008 @ 19:58:36)
# 14
Mi sembra che Anonimo sia un pò troppo duro nei confronti di Giuliano nel senso che bisogna sempre tener presente che era giovanissimo (è già stato detto)e che si è trovato in una situazione dalla quale non era possibile tirarsi fuori. A Portella non ha sparato perchè i bossoli raccolti sul campo non corrispondevano alle armi usate dal suo gruppo. Io mi rifiuto di credere che un giovane non abbia ideali o sogni.
Di  Anonimo 2  (inviato il 18/02/2008 @ 16:16:35)
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