"Aranciaaate,
paniiini, acquamineraleee, caffèèè, paniniiii, cocaaa, mineralee, caffèèè...":
era - ed è ancora - questa la cantilena che ci accompagnava nei lunghi
viaggi in treno, che una volta si chiamava Espresso ed oggi InterCity, ma la
sostanza non cambia.
L'omino con il secchio delle bibite in una mano e la busta dei panini
nell'altra passava di vagone in vagone offrendo con voce roca e metallica,
consumata da milioni di inviti ai passeggeri, la sua mercanzia.
Una volta ricordo che ci fu uno scoppio d'ilarità nello scompartimento in
cui mi trovavo a viaggiare quando l'omino dei panini, dopo aver appena
venduto a uno di noi passeggeri qualcosa, si girò e con un sussulto vide
dietro di lui un finanziere che gli chiedeva una bibita. L'omino divenne
rosso paonazzo in viso, sfoderò un poco credibile sorriso a diciotto denti
(più o meno tanti se ne contavano), e quando il finanziere chiese quant'è
disse convinto "Per i militari in divisa offre la ditta!".
Povero omino. Alle nostre risate ed agli sberleffi dei presenti non girò le
spalle, ma fece buon viso dicendo "Voi ridete, ma io tengo famiglia...".
...
Ero rimasto
all'amarezza del "panino alla Mimun" (v.
su "Repubblica" l'articolo di Sebastiano Messina).
Ero rimasto alle dignitose dimissioni di Daniela Tagliafico, vice direttore
del Tg1, agli infuocati ordini del giorno discussi dal Comitato di redazione
della testata Rai, alle rasoiate di Lilli Gruber e di altri dignitosi
giornalisti contro la parodia di informazione politica che ormai dava il
Tg1.
Stasera, mentre guardavo distrattamente lo stesso Tg1 condotto dallo stesso
Mimun che dava le notizie sempre più allarmanti sullo stato di salute della
maggioranza di Governo, che da giorni ormai sono come quelle date durante
l'agonia del Papa, ecco che improvvisamente mi appare la grande novità: dopo
le dichiarazioni degli esponenti del Governo e le repliche di alcuni leader
dell'opposizione... ZAC! Niente panino, cioè niente contro-replica di
esponenti dei partiti di maggioranza, così come da oltre un anno e mezzo ci
aveva abituato - si fa per dire - il direttore del Tg1.
Cambia il vento, evidentemente.
Si vede che Enrico Mentana, il grande silurato del Tg5, qualcosa
all'orecchio gli avrà pur suggerito.
Ed è inutile mettersi a ridere, tanto l'omino coi baffi del Tg1 ci
risponderebbe serafico: "Voi ridete, ma io tengo famiglia...".
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