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PALERMO, 5 febbraio 2005 - E dopo la
prima sconfitta casalinga arriva il secondo k.o. esterno: la Juventus
esce dalla Favorita di Palermo battuta dai rosanero col risultato di
1-0. Di Brienza al 12' del primo tempo il gol-partita. Mentre per la
prima volta in questo campionato la Juve non va a segno in trasferta.
Per il Palermo invece la vittoria significa il riscatto dopo la
sconfitta di domenica scorsa con l'Inter. Non solo, la squadra di
Guidolin si conferma davvero indigesta ai bianconeri, dopo che nel
girone d'andata era stata la prima a perforare Buffon e a fermarla sul
pareggio.
Partono forte le due squadre, che si
affrontano da subito a viso aperto e con grande ritmo. Aggressività,
qualità, personalità: doti nelle quali dopo i primi 45' prevale il
Palermo, con la Juve in perenne ritardo sia a livello di singoli che
di collettivo. Merito di un Palermo che domina a centrocampo e innesca
con grande facilità il trio d'attacco composto dal rientrante Zauli,
Brienza e Toni. La Juventus parte con la coppia Ibrahimovic-Trezeguet
(Del Piero è in panchina) e Birindelli quarto uomo della difesa. Ma
senza le ali (Camoranesi è infortunato e squalificato, Nedved k.o.),
la Juve non vola. Guardalben non è mai impegnato a fondo e anche in
fase difensiva i bianconeri scricchiolano. Al 12' ne approfitta
Brienza: punizione dalla distanza di Corini, Buffon respinge di pugno,
l'attaccante è pronto, al limite, ad agganciare la respinta e ad
insaccare con un gran sinistro al volo. Ma è tutta la squadra poi a
ripartire con immutata verve, senza cullarsi sugli allori. Il ritmo
della gara tende a decrescere, la Juve arriva di rado dalle parti di
Guardalben e senza mai colpire con pericolosità. Tanto che è il
Palermo ad andare vicino al raddoppio più di quanto la Juve si porti
in zona-pareggio.
Nella ripresa la Juve riparte da Zalayeta
(al posto di Birindelli), il Palermo con Morrone al posto di Mutarelli.
Ma la sostanza del confronto non cambia, con i rosanero sicuri e
lucidi, e una Juve più determinata rispetto al primo tempo, ma non più
efficace in fase offensiva. Il Palermo, a sua volta, preme con meno
intensità ma mantiene il controllo della gara. E non rinuncia a
colpire di rimessa, con Toni che ingaggia furibondi testa a testa con
Buffon, o è ancora il numero uno bianconero ad opporsi da par suo a
Brienza (con Barone che manda fuori da due passi sulla ribattuta).
Insomma, i minuti passano ma la Juventus non decolla: anzi, l'unica
parata importante di Guardalben sarà una deviazione su un tentativo di
autogol di Corini. Nel Palermo invece Santana fa in tempo a mandare
sul fondo un'incredibile occasione. Ma tant'è, il Palermo conquista la
sesta posizione, a tre punti dalla zona-Champions.
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