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DOSSIER
Polo Lega - Le ultime parole famose... di Polo e Lega
prima che
cominciassero a spartirsi la torta...
BOSSI - ANSA - 30 gennaio 94
"Berlusconi è nato parallelamente al vecchio regime e non è esattamente un
uomo delle libertà".
FINI - ANSA - 22 febbraio 94
"Umberto Bossi è inaffidabile".
BOSSI - ANSA - 5 marzo 94
Fini è un fascista, non ha alcun peso al nord dove non prenderà alcun voto".
"Forza Italia è nata ed è stata creata dalla Democrazia Cristiana per
prendere i voti della Lega al nord e creare un polo moderato per riciclare
la vecchia classe politica di centro fatta però a pezzi dalla Lega".
BOSSI - ANSA - 7 marzo 94
"Non ci sarà mai un premier della P2". Escluso "un governo con i fascisti,
perché saremmo mesi al bando in tutta Europa". "Berlusconi rappresenta quei
cinque partiti che hanno rovinato il nostro Paese e che, attraverso lui, si
sono riuniti per tentare di resistere, ma l'operazione, per fortuna, è
fallita".
BOSSI - ANSA - 10 marzo 94
"Il Nord, come un rombo di tuono, voterà Lega: avrà voglia Berlusconi di
diffondere falsità attraverso le sue televisioni".
BOSSI - ANSA - 12 marzo 94
"I voti ai fascisti non sono utilizzabili per governare in nessun paese
democratico dell'occidente".
FINI - ANSA - 12 marzo 94
Bossi è "l'Attila della politica nazionale".
BERLUSCONI - ANSA - 13 marzo 94
"Bossi dice tutto e il contrario di tutto".
BOSSI - ANSA - 14 marzo 94
"Berlusconi voleva che non parlassimo, sperava che non parlassimo, il suo è
un mondo di cartapesta, ci sono le tv e quattro tecnici, non c'è
organizzazione politica".
BOSSI - ANSA - 17 marzo 94
"Se venisse legittimato il porcile fascista tornerebbero i neonazisti in
Germania e i lepenisti in Francia. Quelli fascisti sono voti che non
porteranno mai a governare in nessun Paese".
BOSSI - ANSA - 20 marzo 94
"Berlusconi "è un grosso imprenditore che ha mille interessi e se fosse
presidente del Consiglio si troverebbe a discutere dei suoi interessi una
legge sì e una legge no".
FINI - ANSA - 22 marzo 99
"Se potessimo utilizzare in politica le regole calcistiche e potessimo
sottoporre Bossi all'antidoping ne vedremmo delle belle".
BOSSI - ANSA - 29 marzo 94
Bossi contrario a Berlusconi premier: "Ho già detto di no per ovvi motivi:
reputo che un uomo d'affari così importante e così impegnato come Berlusconi
si troverebbe in grosse difficoltà a fare il presidente del Consiglio, a
trattare tutti i giorni e a doversi confrontare con i propri interessi
personali".
BOSSI - ANSA - 4 aprile 94
"Qui siamo di fronte ad una situazione di emergenza pericolosa per la
democrazia. Una situazione in cui ha vinto un partito che non esiste, cioè
ha vinto un uomo solo". "Siamo davanti a un partito che nasce grazie alle
manipolazioni televisive. Forza Italia non ha un 'idem sentire' al suo
interno". "Il problema di chi controlla le tv per noi si pone al primo
posto, perché può incidere direttamente nell'equilibrio democratico". "Berlusconi
non sa neppure cosa sia il federalismo".
BOSSI - ANSA - 5 aprile 94
"Attenti a Berluskaiser". "Berlusconi è il problema, perché grazie alle sue
tv è in grado di manipolare l'opinione pubblica". "Per questo dico che siamo
in una situazione di emergenza e che è a rischio la stessa democrazia.
Perché il succo di tutto è questo: un partito che, di fatto, è un uomo solo
è in grado di controllare le tv. Ma chi controlla il controllore?".
BOSSI - ANSA - 25 aprile 94
"Il problema è che quest'uomo ha tre televisioni". "Il sistema è stato
utilizzato in campagna elettorale e potrebbe essere utilizzato ancora, per
manipolare la coscienza della gente". "Si sa bene che in nessun Paese c'è
una situazione di questo tipo".
BOSSI - ANSA - 4 giugno 94
"La falsificazione della Fininvest è peggio di quella della Rai. Berlusconi
ha vinto le elezioni con le sue televisioni ed è la conferma che dove c'è un
padrone privato tutti sono obbligati a ubbidire".
BOSSI - DISCORSO ALLA CAMERA - 2 agosto 94
Sul "blind trust", rivolgendosi a Berlusconi: "Noi le muoviamo alcune
obiezioni perché sono obiezioni fondate costituzionalmente. C'è una
legislazione internazionale, come quella americana, che offre innumerevoli
esempi".
BOSSI - ANSA - 2 agosto 94
Se uno sa in quali imprese sono investiti i suoi soldi sospetta che ci sia
sempre una collusione tra affari privati e gestione della cosa pubblica".
BERLUSCONI - ANSA - 12 agosto 94
"Le frasi di Bossi non hanno significato concreto".
BOSSI - Intervista a "Polis" - 21 ottobre 94
Alleanza Nazionale, nonostante il suo belletto e la mascheratura di fini,
non può coprire le profonde rughe fasciste".
BOSSI - ANSA - 22 novembre 94
"La Lega attende a piè fermo sulla verifica il 'balilla' Fini e la sua corte
dei miracoli".
BOSSI - ANSA - 4 dicembre 94
"Berlusconi non ha nessuna base. Potremo dire che Berlusconi è svaporato, e
ha solo le sue televisioni".
BOSSI - ANSA - 15 dicembre 94
"Berlusconi è così abituato alle falsità che tutto quel che dice è
strumentalizzazione"
BERLUSCONI - ANSA - 16 dicembre 94
"Io Bossi l'ho capito dieci minuti dopo averlo incontrato. Sa che facendo lo
sfasciacarrozze, il movimentista, il barricadero, il Che Guevara riesce ad
essere visibile e a resistere"
BERLUSCONI - ANSA - 17 dicembre 94
"Gli argomenti di Bossi per me hanno interesse sottozero"
BOSSI - ANSA - 19 dicembre 94
"A sette mesi di distanza il 'Cavaliere' non ha mantenuto nessuna delle sue
promesse" Sulla porta del gruppo della Lega Nord alla Camera una vignetta
raffigurante Bossi alla guida di un "carroccio funebre" che trasporta
Berlusconi e una scritta che dice "il piccolo tiranno è morto".
BERLUSCONI - ANSA - 20 dicembre 94
Quella di Bossi "mozione della vergogna".
BERLUSCONI - ANSA - 21 dicembre 94
"Abbiamo creduto di avere a che fare con un interlocutore politico magari
bizzoso ma leale mentre in realtà avevamo a che fare con i comportamenti di
una personalità doppia, tripla e forse anche quadrupla".
BOSSI - "Il Giornale" - 21 dicembre 94
"Quell'uomo sta diventando pericoloso". "Quell'uomo che sta a Palazzo Chigi
usa gli strumenti di una moderna dittatura: sobilla le piazze con la
televisione, parla di mobilitazioni, di adunate oceaniche. C'è aria di golpe
televisivo".
BOSSI - ANSA - 21 dicembre 94
Commentando il discorso di Berlusconi alla Camera: "E' uno sfogo di uno che
si sente derubato, ha confuso lo Stato con la Fininvest, pensa che è roba
sua e si chiede 'perché mi portate via la mia roba?".
FINI - ANSA - 21 dicembre 94
"Con Bossi non siamo disposti più neanche a prendere un caffè insieme".
FINI - "La Stampa" - 23 dicembre 94
"Né Berlusconi né chiunque altro potrebbe mai dimostrare di essere uno
statista con un come Bossi per 7 mesi tra le palle".
BOSSI - ANSA - 23 dicembre 94
"Berlusconi è un furbastro venditore di fustini". "Alcuni perfidi personaggi
hanno tentato di camuffarsi dentro al Polo della libertà e del buongoverno".
"E' indubbio che l'ometto Berlusconi suggestionato da sogni peronisti stava
preparando un golpe per trasformare l'Italia in un suo feudo, secondo i
classici modelli sudamericani". "Berlusconi si è illuso veramente di essere
l'uomo della provvidenza. Mai come in questo momento il cavaliere ha
confermato di essere un piccolo, piccolissimo uomo. Oltre alla sua
improvvisazione come politico ed alla sua ignoranza totale della
Costituzione italiana." "Berlusconi è un completo analfabeta giuridico
perché interpreta nella sua ignoranza, a suo piacimento, i principi della
democrazia e dello Stato di diritto". "Berlusconi è il nostro Peron della
mutua". "Il nostro Peron della mutua non voleva farsi toccare l'arraffata di
tv fatta con il socio in affari Benedetto, alias Bettino Craxi".
BERLUSCONI - ANSA - 30 dicembre 94
"Alcuni protagonisti della fase di transizione, come Umberto Bossi, non
avranno spazio nell'Italia del futuro".
BOSSI - Intervista a "Il Messaggero" - 30 dicembre 94
"Io sono robusto. Non sono come lui (Berlusconi) avvezzo alle cremine, al
cerone e ai massaggino. "Va denunciato il clima intimidatorio innescato da
Berlusconi. Sta cercando di corrompere, con soldi e minacce qualcuno dei
miei. Qualcuno era già nel suo libro paga". "Le origini di Berlusconi sono
ben note, peccato che gli italiani non lo sappiano. Sbaglio o il braccio
destro del Cavaliere, Dell'Utri, quello che gli ha tirato su il partito è
indagato per mafia ? Ebbene non c'è nulla di cui stupirsi. Berlusconi è nato
nell'oscurità e continua ad operare nell'oscurità. E visto che ora si sta
giocando il tutto per tutto, trama, corrompe. Insomma sta facendo quello che
ha fatto per tutta la vita". "Berlusconi imprenditore? Mi viene da ridere.
Semmai faceva il prestanome. Il suo progetto non è altro che il piano di
Gelli. Le due strategie sono sovrapponibili: Forza Italia è la P2".
BERLUSCONI - IL GIORNALE - 31 dicembre 94
"Bossi mi ha minacciato. Mi ha fatto avvisare che solo la mia uscita dalla
politica avrebbe potuto salvare le mie aziende". "Sono venuti dei signori
mandati dal leader della Lega, che mi hanno detto come solo con la mia
uscita dalla politica avrei potuto salvare le mie aziende. Altrimenti
colpite a morte. E di questo lui si sarebbe fatto garante, come protettore".
"Altri mi hanno detto che se fossero riusciti a formare un governo con i
primi atti mi avrebbero privato delle mie tv. Anzi la minaccia è proprio
quella di non consentirmi nemmeno la vendita. Non solo l'esproprio ma anche
senza corrispettivo".
BOSSI - ANSA - 12 gennaio 95
"Ho sempre chiesto un governo che liberi il Paese dalla maledizione di
Berlusconi". Sulla possibilità di un rinvio alle Camere del governo
dimissionario: "Per l'amor di Dio, dopo quella del Vaiont sarebbe la
tragedia più grande del Paese. Ma lasci perdere... i piduisti vadano nella
P2".
BOSSI - ANSA - 14 gennaio 95
"Berlusconi come presidente del Consiglio è stato un dramma".
BOSSI - ANSA - 19 gennaio 95
Su Forza Italia: "Bisognerebbe far scattare la legge per il ricostituito
Partito Fascista. Questi sono quella cosa lì. E si può dimostrare
facilmente. Al loro interno non hanno nessun meccanismo selettivo. Questo
partito è messo in piedi da una banda di dieci persone che lo controllano
nascosti dietro paraventi, non rispettano le regole della Costituzione,
chiamano golpista il Presidente della Repubblica, svuotano di potere il
Parlamento e vogliono fare un esecutivo senza nessun controllo superiore".
"Inoltre usano le televisioni, che sono strumenti politici messi insieme da
Berlusconi quando era nella P2, secondo il progetto di Gelli".
BERLUSCONI - ANSA - 19 gennaio 95
"Bossi è un vero e proprio incidente di percorso sulla strada della
democrazia".
BOSSI - ANSA - 26 gennaio 95
"Scalfaro è un galantuomo e Berlusconi è sistematicamente un bugiardo. A
quel che dice Berlusconi non bisogna mai credere".
BERLUSCONI - ANSA - 2 febbraio 95
"Un signore che se va alle elezioni prende l'1,8% non mi preoccupa affatto.
Bossi resterà un monumento alla slealtà". "Io non mi siederò mai più ad un
tavolo in cui ci sia il signor Bossi. Non sosterrò mai più un governo che
conti su Bossi come sostegno. E' una persona totalmente inaffidabile. Mi
meraviglio come anche i mezzi di comunicazione, senza nessun senso critico,
diano ospitalità a tutte le sue esternazioni che non hanno né capo né coda".
BOSSI - ANSA - 6 febbraio 95
"Berlusconismo più fascismo (camuffato da An) rappresenta una delle miscele
più deflagranti per distruggere la democrazia. Per ripristinare i nuovi
modelli del Caf e del manuale Cencelli". Per questo "urgentissima la legge
anti-trust e la realizzazione della par condicio".
BOSSI - ANSA - 13 febbraio 95
In testa agli obiettivi della Lega "la netta divisione tra gli interessi
privati del multimiliardario Berlusconi e la sua funzione di pubblico
ufficiale". "Per noi l'anti-trust è fondamentale, è nel campo economico ciò
che è il federalismo nel campo istituzionale".
BOSSI - ANSA - 16 febbraio 95
"L'Europa vuole che Fini e Berlusconi siano fermati sulla battigia e buttati
a mare: fascisti erano, fascisti sono e fascisti saranno".
BERLUSCONI - ANSA - 23 febbraio 95
"Bossi è un dissociato". "Bossi ti dice una cosa in faccia poi ne dichiara
un'altra quando esce dalla porta". Le sue dichiarazioni "uno spettacolo
comico".
BOSSI - ANSA - 4 marzo 95
"Berlusconi e Fini sono due fascisti, che attraverso gli attacchi al Capo
dello Stato tentano di portare un colpo eversivo alle Istituzioni." "Il
Paese non è democraticamente riformabile da destra"
BOSSI - ANSA (Intervista a "Die Woche") - 15 marzo 95
"Berlusconi persegue le strategie di un mafioso, egli è un perfetto
bugiardo" "C'è da temere per il controllo che Berlusconi ha sui mass media.
Il 50% degli spettatori guarda i suoi programmi, senza dimenticare
l'influsso indiretto della pubblicità e quello diretto degli uomini di
paglia di Berlusconi sulle trasmissioni tv." "La sua Fininvest è un'impresa
che mette in pericolo la democrazia in questo Paese. Si tratta di un
monopolio gigantesco di cui non c'è altro esempio mondiale." "Berlusconi
dovrebbe essere in carcere o, comunque, non in politica, né tantomeno può
presentarsi come il punto di riferimento del rinnovamento dell'Italia".
BOSSI - ANSA - 16 marzo 95
"Oggi l'Italia è purtroppo la tonsilla marcia dell'Europa per via
dell'influenza peronista contratta a causa del Governo Berlusconi". "Berlusconi
ha dimostrato di fare politica solo per un potere assoluto e personale"
BOSSI - "La Stampa" - 18 marzo 95
"Siamo stati costretti ad allearci con Berlusconi perché, se non puoi
abbattere il tuo nemico, lo devi abbracciare finché non viene l'ora di
batterlo"
"Sapevamo fin dall'inizio che Berlusconi era solo un prestanome che Craxi
aveva messo su una sedia a dirigere la sua azienda televisiva costruita con
profitti misteriosi. Purtroppo gli italiani non sono furbi e di fronte al
pericolo di essere cancellati dal Parlamento, ci siamo alleati con
Berlusconi in attesa di poterlo battere". "An: quelli sono fascisti anche se
fingono di essere gentili. E si tratta di un partito contiguo alla mafia, ai
servizi segreti deviati e alle frange più pericolose di esercito e polizia".
BOSSI - ANSA - 20 marzo 95
Berlusconi e Fini "soggetti freudiani, non solo psicopatici, ma addirittura
schizofrenici".
BOSSI - "Il Sole 24 Ore" - 25 marzo 95
"Ceto medio apri le orecchie, via il cerume! Fini è il massimo disordine per
il Paese: non si riforma in modo democratico questo Stato partendo da questa
destra."
BOSSI - ANSA - 7 aprile 95
"Berlusconi è il Frankenstein della politica: un po' Fini, un po' Ccd, tanto
Craxi." Bossi fa anche un elenco delle forze che avrebbero spinto il leader
di FI a impegnarsi in politica "La parte più sporca dello Stato: servizi
segreti, quadri dell'esercito, Cia fascista, Opus Dei, gli orfani del Caf.
Si sono mosse forze oscure. Sono loro ad aver spinto Berlusconi a buttarsi
in politica, e quello, che è un avventuriero, si è prestato." Bossi dopo
aver spiegato di essersi alleato con Forza Italia per impedire l'instaurarsi
di un regime, "Berlusconi è una brutta persona. Pericolosa. E' un fascista.
Uno convinto che le riforme essenziali, quella istituzionale, quella dello
Stato sociale si devono fare da destra. "Berlusconi è uno che mente, mentre
Fini è un furbetto, un politico di piccolo cabotaggio, pur avendo qualche
capacità tattica".
BOSSI - ANSA (campagna per le ultime elezioni regionali...) - 19 aprile 95
"C'è un uomo che firmava gli assegni a Ciancimino, ossia a Totò Riina e alla
mafia, e si chiama Dell'Utri, segretario personale di Berlusconi". "Siamo
pronti a raddrizzare la schiena a questi porci, mafiosi e brutti fascisti,
il Nord vi farà tacere e ingoiare i vostri tentativi di ingoiarci".
BOSSI - ANSA (prima del ballottaggio) - 29 aprile 95
Agli elettori lombardi che hanno votato per il Polo: "Imbecilli, imbecilli.
Avete dato voi stessi ai fascisti". Il voto al Polo "è un voto contro il
Nord. Svegliatevi." "Mi vergogno di essere lombardo e di avere una città
come Milano, capitale del Nord, che ha dato il 13% ai fascisti. Ma possibile
che non abbiano ancora capito che la canaglia di Arcore è un uomo legato a
Cosa Nostra?".
BOSSI - ANSA - 7 maggio 95
"L'elettorato leghista non vota i fascisti, i porci fascisti, e cioè
Berlusconi e Fini". "L'elettore leghista ha dimostrato di essere come
l'imprenditore tedesco che va a votare e si trova davanti la scelta tra un
republikaner e un socialdemocratico, l'imprenditore è di destra ma non può
votare per un fascista e allora vota per il socialdemocratico".
BOSSI - ANSA - 17 maggio '95
"Se Berlusconi riesce ad imbrogliare gli italiani ed a salvare le sue
televisioni... chiunque può mettersi in testa di tirargli giù i pali dei
ripetitori".
BOSSI - ANSA - 5 giugno 95
"Berlusconi piagnucola sostenendo che gli vogliono portare via le tv.
Berlusconi non ricorda, ripeto, Berlusconi non ricorda, che il suo monopolio
lo ha costruito giocando al rialzo. Adesso piagnucola... Intanto lui ha
portato via le tv agli altri e non sappiamo con quali capitali".
BERLUSCONI - ANSA - 20 luglio 95
"Bossi è un folle che fa dichiarazioni folli".
BERLUSCONI - ANSA - 21 luglio 95
"Credo che una coalizione con dentro il signor Bossi non sia neppure
un'armata Brancaleone, ma qualcosa di peggio. E credo che dia alla
coalizione opposta un argomento straordinario per la campagna elettorale".
FINI - ANSA - 30 luglio 95
Fini sottolinea che Bossi ha dimostrato "la sua inaffidabilità" e "la
necessità di non stringere alleanze con lui se si vuole avere credibilità e,
successivamente, governare". "Chiunque pensi di governare con la Lega è
destinato a bruschi risvegli. Bossi è il nemico giurato di qualsiasi
stabilità e governabilità".
FINI - ANSA - 29 settembre 95
"Un errore che non faremo più è quello di dare fiducia a una autentica
vergogna della politica italiana, Bossi".
FINI - ANSA - 25 novembre 95
Non ci siamo ancora pentiti a sufficienza dell'errore fatto dando fiducia a
chi non la meritava La dove c'è la Lega non si governa".
FINI - Intervisatato a "Mixer" - 18 marzo 96
Alla domanda di Minoli su una nuova alleanza con Bossi Fini risponde "per
carità!". Neanche se la Lega servisse a fare il governo? "Nemmeno". Bossi
"un caso umano e nulla più di questo".
BOSSI - Intervistato a "Mixer" - 25 marzo 96
Fini "un cretino"
BOSSI - ANSA - 5 aprile 96
"Berlusconi è il Ga-ribaldo di Fini, come Garibaldi viene utilizzato dal
meridionalista Fini per conquistare il Nord. Ma secondo me Berlusconi e Fini
messi insieme sono due bai Ga-ribaldi". "Berlusconi è la mafia. Ma la mafia,
intendiamoci, non sono mica i criminali: è un'autentica classe politica.
Fini è l'uomo per il Sud, Berlusconi viene utilizzato per conquistare il
nord."
BOSSI - ANSA - 9 aprile 96
Berlusconi afflitto da "megalomania invasiva".
FINI - ANSA - 11 aprile 96
"Chi non sopporto è Bossi. L'unico che non lo ha capito ancora è lui. E' la
negazione di qualsiasi serietà e dell'unità nazionale".
BERLUSCONI - "La Repubblica" - 14 settembre 96
"Bossi con il lavoro non ha molto dimesticatezza, non può certo dargli del
tu né del lei né del voi, visto che non l'ha mai frequentato. "Bossi non è
uomo che possa costruire alcunché, non ha senso dello Stato. Bossi è tutto
fuorché l'interprete dell'operosità e del buonsenso del nord." "Ho sentito i
dirigenti leghisti dire cose agghiaccianti, indegne di un Paese civile".
BERLUSCONI - ANSA - 25 ottobre 96
"Bossi rappresenta un pericolo reale per l'unità d'Italia, sparge i semi
dell'odio etnico".
FINI - "Il Messaggero" - 15 settembre 96
"Bossi? Un personaggio detestabile, protervo, ignorante". "A me non è mai
andato giù ci vedevamo certo ma di lui non mi sono mai fidato". "Bossi mette
in giro veleni. Sa chi è molto interessato al movimento razzista e
secessionista leghista ? I circoli nazionalisti di Monaco che si rifanno
agli ideali nazisti". "Ci sono molti elementi in comune tra il
pangermanesimo dei nazionalisti tedeschi, che si rifà al ceppo ariano e i
vaneggiamenti di Bossi sul ceppo celtico della Padania. Abbiamo informazioni
precise da Bolzano." "Questa è gentaglia". "Sono personaggi incredibili,
incompetenti ed arroganti".
OSSI - ANSA - 22 gennaio 97
"Alleanze con Berlusconi? Solo se domani veniamo a sapere che si schiera con
la Padania, lui e le sue tv".
FINI - ANSA - 9 maggio 97
Dopo i fatti di Piazza San Marco: "Occorre essere preoccupati, perché ha
agito un gruppo di fanatici e di esaltati, sicuramente pericolosi perché
armati, istigati in qualche modo dal delirio secessionistico di Bossi".
FINI - ANSA - 12 maggio 97
Ancora in seguito agli stessi avvenimenti: "Con le sue affermazioni, Bossi
finisce per diventare il mandante morale di chi passa dalle parole ai fatti"
Fini si augura che "non vi sia alcun tipo di benevolenza nei confronti di
chi fa affermazioni come quelle di Bossi e che continua a parlare di
rivoluzione e di secessione".
BERLUSCONI - ANSA - 5 giugno 97
"Bossi giudica gli altri sul suo metro costruito sulla menzogna".
BOSSI - ANSA - 14 agosto 97
Berlusconi "un povero pirla". "Le sue parole sono bolle di sapone. E' un
poveraccio". "Ormai Berlusconi fa parte dell'esercito di Franceschiello,
seppur nelle retrovie".
FINI - ANSA - 2 settembre 97
Anche sulle regole il dialogo con Bossi "impossibile".
FINI - ANSA - 8 SETTEMBRE 97
"Cosa io pensi di Bossi è risaputo. E' un autentico buffone".
FINI - ANSA - 17 ottobre 97
Con la Lega "il Polo deve escludere a priori qualsiasi accordo".
BERLUSCONI - ANSA - 11 dicembre 97
"Bossi ormai non è più credibile".
BOSSI - ANSA - 4 febbraio 98
"Lo dico chiaro e tondo: io non faccio nessun accordo, non mi interessa. La
gente vuole che la Lega cammini da sola, fino in fondo".
FINI - ANSA - 5 febbraio 98
Bossi "ricorda quei maniaci impotenti che parlano di mitraglia per
autosoddisfarsi al telefono".
FINI - ANSA - 7 febbraio 98
"Con Bossi non si può discutere, non si può trattare, è la negazione di ciò
in cui crediamo. Non lo sopporto".
BERLUSCONI - ANSA - 8 marzo 98
Un accordo con la Lega ''e' pura fantasia''
BERLUSCONI - A "Porta a porta" - 9 marzo
Nega accordi con la Lega, anche perché, dopo l'esperienza fallimentare del
'94, qualcuno potrebbe dargli del ''pirla'' se ricadesse nell'errore.
FINI - ANSA - 10 marzo 98
"E' del tutto inutile inseguire l'ipotesi di un accordo con Bossi". Bossi
continua a ribadire di voler lavorare per "la cosiddetta devolution, il che
è incompatibile con la ragione d'essere di An e anche del Polo".
FINI - ANSA - 1 aprile 98
"E' un errore prendere Bossi sul serio, sia quando dice una cosa sia quando
ne dice un'altra". "Bossi va lasciato cuocere nel suo brodo. Non conviene
mai prenderlo sul serio perché ha abituato tutti ad una strategia fatta di
accelerate e di frenate sempre e solo nel suo interesse... Questo vale per
An e spero valga anche per gli altri amici del Polo"
FINI - ANSA - 3 aprile 98
"E' importante che Berlusconi ribadisca che con la Lega non ci sono né
alleanze né intese. La politica deve essere concretezza, che è fatta anche
di numeri. Ma non è fatta solo di numeri. E' fatta anche di valori: l'unità
nazionale è un valore irrinunciabile".
BOSSI - ANSA - 18 aprile 98
Un collegamento tra Lega e Forza Italia "non sarà mai possibile". "Il voto
dato al Polo non significa niente". Su Forza Italia e Berlusconi: "Il suo
partito, il neo-Caf, non potrà mai fare accordi con la Lega".
BOSSI - ANSA - 19 aprile 98
Berlusconi porta in piazza 60 mila persone e dice che sono 300 mila, lo fa
dire alle sue televisioni e così diventano 300 mila anche per la Rai. Con le
tv lui condiziona la gente". "Quando parla Berlusconi io non ascolto. Il
popolo non è con il Caf o con la P2". "Berlusconi può dire quello che vuole,
può cantare quello che vuole, solo davanti ai magistrati non canta mai.
Berlusconi, politicamente parlando, è nato male e bisogna vedere se uno nato
così può redimersi. A me non pare proprio che possa redimersi".
BOSSI - "La Padania" - 10 giugno 98
"Non sarà mai possibile un collegamento tra lega Nord e Forza Italia. Io non
sono di Forza Italia, ma di Forza Padania, che è un'altra cosa". "Alla gente
non è ancora ben chiaro che lo scontro in atto è tra blocco padano e Roma,
per cui c'è chi vota tranquillamente il partito del mafioso." "Il partito
del mafioso non può preoccupare il Nord. Preoccupa piuttosto in queste
elezioni che la gente non ha tenuto conto della questione morale. La gente è
allineata al messaggio televisivo. E in tv non c'è più politica. Basterebbe
infatti un minimo di analisi per capire che da una parte c'è la mafia
craxiana, il vecchio caf, dall'altra il vecchio pci, la sinistra Dc di De
Mita con Agnelli e il Vaticano." "La borghesia non ha ancora capito . Tutti
sanno chi è Berlusconi: se lo vogliono accettare significa che i concetti
della mafiosità romana sono stati accettati anche qui. Però la borghesia ha
votato a destra, forse per l'ultima volta. La borghesia dovrà scegliere per
la propria libertà. Di sicuro noi non andremo mai a destra, tenendo presente
che Berlusconi è uomo di Roma." "Ovunque ci sia scritto Polo, noi non ci
stiamo. " "Il mafioso in Parlamento non fa mai niente, e quando fa qualcosa
monopolizza le tv. Noi facciamo opposizione tutti i giorni, ma c'è l'obbligo
di silenziare la Lega. Berlusconi non è un padano, è l'uomo della mafia
romana. Dopo tutta la fatica fatta per mollare Berlusconi, figuriamoci se
torniamo adesso nelle sue mani". "Noi della Lega non abbiamo mai amato
Berlusconi. Abbiamo capito perché era sceso in politica. E' stato un
matrimonio obbligato dagli eventi, e quando abbiamo visto che le cose si
mettevano male abbiamo detto basta. Non potevamo farci distruggere".
MARONI - "La Padania" - 10 giugno 98
"Il punto fondamentale resta il rapporto tra Berlusconi e Fini: se il
cavaliere non si decide a rompere con AN è inutile che venga a romperci le
scatole per chiedere di fare accordi." "AN non perde occasione per
dimostrare di essere un partito statalista, nazionalista e meridionalista.
Sarà interessante vedere che risposte darà il cavaliere. Il quale può
restare lì dov'è. Ma a quel punto si tornerebbe alla situazione del 95 e le
intese fra lega e forza italia non avverranno per altri due secoli".
BOSSI - ANSA - 11 giugno 98
"Fini e Berlusconi sono degli imbroglioni, c'è solo da schiacciarli nella
cabina elettorale". "Sperano di confondere la gente, perché il voto onesto,
di cambiamento, della Lega vada a forze completamente disoneste, il Caf che
ha cambiato
nome".
BERLUSCONI - ANSA - 12 giugno 98
"Bossi è uno sfasciacarrozze". "Bossi è una calamità naturale".
BOSSI - "La Padania" - 18 giugno 98
"Mai più con Roma". "No ad alleanze con Forza Italia. Nemmeno in nome della
governabilità. Di governabilità parlava anche Bettino Craxi. Berlusconi non
dice niente di nuovo o di diverso. "Non cadremo nella trappola del '94.
Allora la nostra intenzione era quella di restare fuori dal governo, ma
Berlusconi di impose di entrare con un ricatto elettorale. Non ripeteremo
quell'errore: Forza Italia in Friuli ha i voti. Li ha ottenuti dai friulani.Quindi
governi. Mi dispiace per loro: il partito del mafioso gli porterà via anche
i paracarri". "Via da Roma, per fare la Padania".
TITOLO "La Padania" 16 luglio 98
"Così il Piscione si mise la coppola"
BERLUSCONI - "La Repubblica" - 21 luglio 98
"Bossi è un capobanda. Va continuata la nostra politica sulla Lega. Nessun
accordo con i dirigenti. Bossi è un capobanda che ha cuore solo il suo
interesse: quello di restare capobanda, non certo il bene del Paese. Per
fortuna gli ultimi sondaggi li danno dimezzati, sono sotto il 5%. Dobbiamo
continuare a parlare agli elettori della Lega. Bossi si è comportato ed è un
infiltrato della sinistra nel campo dei moderati."
BOSSI - "La Padania" - 22 luglio 98
"Parla meneghino ma è di Palermo"
"La caduta del suo governo? Berlusconi venga da me. Che gliela spiego io...Sono
stato io a metter giù il partito del mafioso. Lui comprava i nostri
parlamentari e io l'ho abbattuto." "Tutti volevano la morte della lega.
Berlusconi aveva creato Forza Italia per questo. "In Italia c'erano tre
poli: il polo di Roma (sinistra ed ex Dc), quello di Palermo rappresentato
da Berlusconi e il Polo del Nord. Nel '94 ci fu uno scontro tra il Polo del
palermitano e il Polo romano e il Polo romano fu più cauto e capì che non
serviva a niente andare ad elezioni." "Il dramma di Berlusconi è che è un
palermitano che parla in meneghino, mandato apposta per fregare il nord. Io
questo lo compresi subito."
TITOLO "La Padania" - 31 agosto 98
"Lucky Berlusca"
BERLUSCONI - ANSA - 19 settembre 98
Diceva mia madre che uno può prendere in giro una persona per tanto tempo,
tante persone per poco tempo, ma non tante persone per tanto tempo. Credo
che il momento di Bossi sia venuto".
MARONI - "La Padania" - 30 settembre 98
Per il suo 62° compleanno, Maroni ha mandato a Berlusconi i suoi auguri.
"Un'età venerabile 62 anni, ai limiti della pensione. E visto che non gli
riesce a sfondare in politica, lasci perdere. Invece di litigare, rodersi il
fegato, si goda il frutto del lavoro di tanti anni, barche, ville, mare. La
bramosia del potere fa perdere la bussola."
BOSSI - "La Padania" - 13 ottobre 98
"Alle elezioni andremo sempre da soli. Sia per quanto riguarda le
amministrative che le politiche. Sul territorio, vicino alle nostre radici,
non ci devono essere inquinamenti. Abbiamo l'obbligo di andare da soli. Soli
anche alle politiche dove la Lega può fare accordi solo con il blocco
padano. Bossi a Bassano indica più volte il nemico numero uno, Berlusconi
"il mafioso, quella roba là".
BOSSI - "La Padania" - 27 ottobre 98
"La Finivest è nata da Cosa Nostra" "Berlusconi è l'uomo di Cosa Nostra.
L'anomalia è tutta lì. La Finivest ha un mucchio di holding. Di cui 16
occulte. Furono fatte nascere da una banca di Palermo a Milano, la banca
Rasini. E a Palermo hanno preso un meneghino per rappresentare i loro
interessi. La verità è che se cade Berlusconi, cade tutto il Polo. Ma non lo
faranno cadere, perché sarà pure un figlio di buona donna, ma è il loro
figlio di buona donna." "In tv appaiono volti gentili che te la raccontano
su. Guardate che la mafia non ha limiti. La mafia, gli interessi della
mafia, sono la droga e la droga ha ucciso migliaia di giovani, soprattutto
del Nord." "Silvio è l'uomo del progetto P2". " Molte ricchezze sono
vergognose perché fatte con la morte di migliaia di giovani. Non è vero che
pecunia non olet. C'è denaro buono che ha odore di sudore e c'è denaro di
mafia. Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche
ore."
BOSSI - "La Padania" - 6 novembre 98
"Il cavaliere vuole solo avere la garanzia di non dover mai pagare, di
essere lasciato tranquillo. E' un meccanismo omertoso con il quale si
coprono le gravi responsabilità di Berlusconi in certe vicende poco pulite.
Ma la Lega non gli lascerà tregua".
BOSSI - "La Padania" - 10 novembre 98
"C'è qualche differenza tra lui e noi. Peccato che lui sia un mafioso. Il
problema è che al nord la gente è ancora divisa tra chi sa che Berlusconi è
un mafioso e chi non lo sa ancora." "Il Berlusca dovrà sparire dalla
circolazione. Il Nord lo caccerà via. Di Berlusconi non ce ne fotte niente."
"Lui è un palermitano nato nella terra sbagliata." "E' un palermitano che
parla meneghino, è il meno adatto a parlare di riforme. L'unica riforma che
veramente sta a cuore a Berlusconi è che non vengano toccate le sue
televisioni. Invece io dico che bisogna portagliele via, perché le sue
televisioni sono contro la Costituzione. La prima riforma da attuare è
quella di mettere in circolazione l'informazione. Berlusconi è tutto tranne
che un democratico." "Ci risponda il cavaliere. Da dove vengono i suoi
soldi? Ce lo spieghi. Dalle finanziarie della Mafia ? Ci sono migliaia di
giovani al nord che sono morti a causa della droga."
BERLUSCONI - ANSA - 17 novembre 98
"Con questo personaggio non si può fare nessun patto".
BOSSI - "La Padania" - 3 dicembre 98:
"Il sistema Italia è guidato dalla corrente del Golfo di Napoli e dai poteri
di Palermo: abbiamo l'influenza demitiana da Napoli che si è collegata con
il palazzo del potere romano e l'influenza palermitana rappresentata dal
capo della cosiddetta opposizione, Silvio Berlusconi. L'avversario
principale del Carroccio è proprio il partito di Berlusconi, quindi sarebbe
importantissimo per Bossi catturare i voti in libera uscita da Forza Italia:
"Verissimo, ma il problema è la mancanza in Italia del blind trust
all'americana, dove un imprenditore che vuole fare politica non può tenersi
televisioni e giornali, deve venderli. Qui invece Berlusconi può manipolare
a suo piacimento l'opinione pubblica, lavando il cervello della gente ogni
giorno. Una situazione incredibile." "Berlusconi ha soprattutto le
televisioni peraltro messe su in piedi
grazie a soldi sporchi, provenienti da ambienti oscuri e terribili. E questi
quattrini sono facilmente identificabili, per questo Berlusconi urla e si
agita." "Noi c'eravamo già a lottare per la libertà del Nord, quando il
cavaliere era ancora legato mani e piedi alla "pancia oscura del Psi", alla
P2 e Dio sa cos'altro ancora."
BOSSI - ANSA - 11 gennaio 99
"E adesso vediamo Berlusconi e Fini intervenire sulla questione criminalità.
Questa è bella. Sono degli imbroglioni che avvertendo la possibilità di uno
scontro sociale forte intervengono per far finta di esserci".
BERLUSCONI - ANSA - 23 febbraio 99
"Bossi è un falso profeta che al Nord predica in un modo e poi a Roma vende
i voti alla sinistra". "Bossi ha diviso i moderati".
BOSSI - "La Padania" - 24 febbraio 99
"Il piduista non ci fermerà". "Il poveretto di Arcore sente che il bidone
forzaitalista e polista, il partito degli americani insomma gli va a
catafascio. Non è bastato comprare qualche briciola della Lega per intaccare
la volontà di riscatto e di liberazione del Nord". "Un massone piduista come
l'arcorista non poteva che usare quel linguaggio. In fondo Berlusconi è
sempre stato un problema di cosa sua o cosa nostra. Ma né mafia né P2 né
America riusciranno a distruggerci".
BOSSI E FINI - "Porta a porta" - 30 marzo 99
Bossi a Fini: "Chiacchierone, falso e guerrafondaio". "Studia somaro".
Fini a Bossi: "Sei un fenomeno da baraccone".
CASINI - ANSA - 9 aprile 99
"Credo che Berlusconi abbia forzatamente seguito Bossi una sola volta ed è
un errore che non farà più".
BOSSI - ANSA - 5 luglio 99
Su Gnutti e Comino: "Nella Lega stiamo facendo i conti: per quelli che
trafficavano con Berlusconi, un calcio nel sedere e fuori".
BOSSI - "La Padania" - 23 luglio 99
"Occorre aver coscienza della Nord Nazione, cioè la Padania, che in quanto
nazione ha i suoi diritti, tra cui quello di non essere derubata e
assoggettata a Roma". "Da quando la lira è entrata nell'euro, in alcuni
nostri dirigenti è emersa la paura di perdere il posto per l'incalzare di
Forza Italia. Da qui l'idea peregrina che associandosi a Forza Italia si
mantiene il posto. In realtà si verrebbe semplicemente assorbiti e allora
addio per sempre al cambiamento, alla questione settentrionale".
BOSSI - ANSA - 24 luglio 99
Al popolo leghista, motivando il no inequivocabile ad una alleanza con Forza
Italia: "Scegliete se volete essere un carro da battaglia o una carriola
berlusconista".
BOSSI - ANSA - 25 luglio 99
"D'ora in poi, in base a regole certe, chi farà accordi con l'ulivo e con
Berlusconi sarà espulso dalla Lega".
BOSSI - "La Padania" - 28 luglio 99
"Berlusconi rappresenta un pericolo per la Lega e per la libertà del nord?
"Altroché se rappresenta un pericolo! In quel partito c'è una concentrazione
di denaro, di potere e di informazione così forte da far tremare i polsi. Ma
non solo in Italia, dove la sinistra ha la grave responsabilità di non aver
concretizzato le leggi che limitano il possesso dell'informazione. Questo
potere imbottito di una spaventosa quantità di soldi è arrivato anche in
Europa" "Berlusconi è diventato uno dei leader del Ppe ancora più forte di
Kohl. Inoltre grazie agli accordi televisivi con il magnate tedesco Kirch,
il capo Forza italia ha le mani sia sull'informazione tv in Germania sia con
Telecinco in Spagna"
BOSSI - "La Stampa" - 7 agosto 99
Il Cavaliere "non è niente, ha solo le sue tv e un po' di uomini che
bivaccano nelle istituzioni, la sua forza sono le tv, gli togli quelle ed è
morto". "Fummo noi a dire che un padrone di tre tv non poteva fare politica
senza liberarsene... Adesso paghiamo il ritardo che ci ha portato al buio
della democrazia".
BOSSI - ANSA - 8 agosto 99
"La 'par condicio' rappresenta la condizione perché questo Paese possa avere
un po' di democrazia. I timori, in questa materia, sono solo quelli di
Berlusconi".
BOSSI - ANSA - 13 agosto 99
Bossi, intervistato dal "Corriere della Sera", chiede l'istituzione di una
Commissione d'Inchiesta sugli "arricchimenti" di Berlusconi: "Ci troviamo in
una situazione di incostituzionalità gravissima. Situazione da Sud America.
In Italia, un uomo ha ottenuto dallo Stato la concessione delle frequenze
televisive per condizionare la gente e orientarla al voto. Non accade in
nessuna parte del mondo. E' ora di mettere fine a questa vergogna".
BOSSI - ANSA - 1 ottobre 99
"Io non ho le prove per dire che Berlusconi è un mafioso. Ma pochi, come
lui, hanno fatto tanti soldi in poco tempo. Lui ci è riuscito passando
attraverso la P", Craxi e la legge Mammì. Che io sappia, non esiste una
polvere magica per fare i soldi".
MARONI - "La Padania" - 6 ottobre 99
"Si rafforza in me e in ogni leghista la consapevolezza che da Berlusconi
bisogna stare alla larga. Sembra una persona perbene, ma chi lo conosce bene
si rende conto che questa falsa immagine è basata sull'ipocrisia e sulla
bugia. La falsità sistematica come modo di far politica." "Berlusconi ha una
grande forza che lo sostiene: la tv. Se fosse un politico qualunque senza
Fede e fidi che tutte le sere lo presentano per quello che sembra essere e
non per quello che è, il fenomeno Berlusconi si sgonfierebbe in pochissimo
tempo. Purtroppo con il sostegno delle tv private sue personali, private di
altri e pubbliche, il sistema basato su ciò che appare convince la gente.
Questo è il motivo per cui Berlusconi vince. " "Tutta la potenza di fuoco di
Berlusconi si basa non sui programmi e sugli uomini, ma sulla realtà
virtuale di ciò che appare e sulle falsità. E se gli porti via lo strumento
con cui può diffondere la sua politica-fiction, è chiaro che si sgonfierebbe
immediatamente. E' per questo che Berlusconi grida al complotto contro norme
assolutamente normali in una democrazia occidentale". Quando si è parlato di
eliminare gli spot elettorali io avevo dichiarato che non solo ero
d'accordo, ma era ancora troppo poco. Occorre che questa maggioranza di
centrosinistra abbia il coraggio, la capacità, la determinazione di prendere
dei provvedimenti che Berlusconi non accetterà. O si fa così o le prossime
elezioni saranno elezioni virtuali, si vinceranno in televisione e le
vincerà il Cavaliere, non perché è il più bravo e ha la ricetta giusta, ma
perché ha le televisioni."
BOSSI - "La Padania" - 6 ottobre 99
"Il cavaliere dalle mille macchie". "Non ho le prove per dire che sia un
mafioso. E anche lui, quando cercava di tenderci la trappola degli accordi
di governo, mi diceva : tu dici in giro che sono mafioso ma non è mica
vero.... Resta un fatto : Berlusconi ha avuto una fortuna straordinaria nel
fare tanti soldi in così poco tempo. E per di più passando dalla tessera
1816 della P2 e dai salvataggi che il suo amico Craxi ha più volte fatto al
suo impero televisivo. A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi
gli erano venuti dalla Banca Rasini. Quella fondata da un certo Giuseppe
Azzaretto, di Palermo, che alla fine riuscì a mettere le mani su tutto
l'istituto di credito. E in quella stessa banca, dove lavorava il padre di
Silvio, c'erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra." "L'accordo
elettorale del 1994 con Forza Italia ha rappresentato un dolore. E' stato
Berlusconi a spargere il veleno poltronista nelle nostre fila."
BOSSI - "La Padania" - 11 ottobre 1999
"Tutti uniti contro Roma Ladrona".
MARONI - "La Padania" - 18 ottobre 99
"Berlusconi ha tentato e per fortuna gli è andata male, di fare apparire in
qualche modo la vicenda P2 come una cosa non così grave visto che anche la
sinistra aveva la propria struttura segreta. Questo era il rischio: che
Berlusconi riuscisse a far passare questa operazione rilegittimando in
qualche modo la P2".
"La Padania" - 18 ottobre 99
"In marcia contro Roma ladrona". "Andremo a riprenderci tutto quello che la
lupa e il suo 'lupanare' hanno rubato al Nord e in base alle risposte che
avremo dalla nostra gente decideremo se essere Nerone o Brenno". "Il Nord
mantiene Roma oltre ovviamente al sud assistito". "Non crediamo ai security
days proposti da chi con la tessera P2 e qualche condanna o procedimento
penale nel cassetto, sta guidando una allegra brigata con qualche piccolo...problema
con l'antimafia".
FINI - ANSA - 23 ottobre 99
"La crisi di Bossi questa volta è irreversibile".
FINI - ANSA - 19 novembre 99
"Bossi ha fatto il ribaltone e inoltre ha parlato di secessione, di Padania,
ha insultato gli italiani del Sud e chi ha memoria, e io ce l'ho, esclude
qualsiasi ipotesi di accordo. A meno che, ma ci credo poco, non cambi
radicalmente opinione. Ma anche se cambiasse radicalmente opinione non mi
fiderei lo stesso, l'ha cambiata troppe volte".
BOSSI - ANSA - 26 novembre 99
"Oggi un'agenzia regionale mi ha persino attribuito una dichiarazione che
non ho mai fatto circa una trattativa con Berlusconi. Insomma si sta
falsificando ogni significato delle iniziative della Lega". "Lo ripeto per
l'ennesima volta, la Lega alle regionali vuole andare da sola".
FINI - ANSA - 7 dicembre 99
"Per An è impossibile qualsiasi intesa con la Lega, a meno che ritorni a
Roma con la bandiera nazionale". "Ci sono tanti aspetti della politica
leghista inaccettabili e anche a Roma hanno insultato nuovamente l'Italia,
non hanno parlato di secessione ma hanno chiesto di bruciare il Tricolore".
"Alla manifestazione di Roma ci sono state cose odiose, disprezzo per
l'Italia, il Tricolore, i meridionali, i romani".
FINI - Intervista a "La Repubblica" - 29 dicembre 99
"Di intese con la Lega non c'è necessità, e anzi rischiano di essere un
boomerang"
"La Lega è al minimo di credibilità. Le ha tentate tutte ma è con l'acqua
alla gola e Bossi l'ha capito. E' pronto a tutto pur di frenare l'emorragia.
Rimetterlo in gioco sarebbe un favore gratuito". Fini parla di una "evidente
difficoltà di spiegare un'alleanza con Bossi, almeno da Firenze in giù".
Potremo mai aver sviluppo al
sud con certi politici al governo? Noi pensiamo proprio di noi. Con Bossi e
tutta la lega che vogliono dividere l'Italia in due: Repubblica Padana del
Nord e la Terronia (il sud naturalmente). E pensare che Fini con il suo
partito vuole l'"Alleanza Nazionale"!... e poi insieme a Berlusconi si
scherano con la Lega e vanno al governo... Ma la gente il prossimo anno alle
elezioni politiche non permetterà di nuovo tutto questo !!!
Guardate questo video...
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in collaborazione con berluscastop.it |