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Nella
Rete si trova un originale gioco che si chiama ''Cerca la Talpa''.
Collegandosi all'indirizzo
www.cercalatalpa.net
si può giocare con un singolare gioco dell'oca online dove ogni casella
corrisponde a una tappa dell'inchiesta sulle Talpe alla Dda di
Palermo e le fughe di notizie sulle indagini antimafia.
''E' un gioco altamente istruttivo'', affermano gli autori, i giornalisti
del quotidiano ''la Repubblica'' Enrico Bellavia e
Salvo Palazzolo (fra gli autori dell sito
www.bernardoprovenzano.net),
che hanno progettato il sito insieme al web-designer Luigi Luzzio.
In Cercalatalpa c'è la drammatica storia dei
misteri siciliani ancora irrisolti, che continuano a ruotare attorno ai
rapporti fra mafia e politica.
Nelle 57 caselle del gioco vengono proposti gli identikit di 23 talpe che
negli ultimi vent'anni hanno favorito i boss e rimangono ancora senza nome.
Ad esempio, dalla casella che fa riferimento ai dubbi del boss di Brancaccio
Giuseppe Guttadauro sulla strage Dalla Chiesa ("Ma
a noi che ci interessava di ammazzarlo"), si diparte un percorso di caselle
che è scandito da alcune delle talpe eccellenti: quella che nel 1982
frugò nella cassaforte del generale-prefetto subito dopo la strage del
3 settembre 1982; quella che nel 1985
tradì il commissario Ninni Cassarà, e poi ancora quella che
nel 1989 entrò in azione quando i boss volevano uccidere
Giovanni Falcone e i colleghi svizzeri arrivati a Palermo.
Le caselle successive sono dedicate agli identikit delle talpe che tradirono
l'agente del Sisde Emanuele Piazza e poi nel '95 rivelarono
il ruolo del boss confidente Luigi Ilardo, facendolo
uccidere.
Protagonista
indiscusso del gioco è il capo di Cosa nostra Bernardo Provenzano,
imprendibile da 42 anni.
Le misteriose vie ''casellate'' del curioso gioco dell'oca proseguono poi
con la ricerca degli infedeli che hanno aiutato in questi anni Provenzano a
restare in latitanza e con le ombre che avvolgono ancora le stragi Falcone e
Borsellino. Così, alcune caselle descrivono i più clamorosi falliti blitz
per la cattura di ''Binnu u tratturi'' (l'ultimo dei quali risale
al 19 settembre scorso). Altre, propongono le tracce lasciate dalle talpe
della mafia prima e dopo gli eccidi del '92: dopo la strage di Capaci,
ignoti manomisero i computer di Falcone, mentre, dopo la strage Borsellino,
qualcuno rubò l'agenda del magistrato.
Nelle 57 caselle di Cercalatalpa c'è anche
un'ampia documentazione di atti giudiziari. Sono i provvedimenti che hanno
portato all'incriminazione del presidente della Regione Salvatore
Cuffaro, del manager della sanità Michele Aiello,
dei marescialli Giuseppe Ciuro e Giorgio Riolo.
Il giocatore di Cercalatalpa può interagire con
altri due siti Internet, su cui è possibile rintracciare altra
documentazione giudiziaria relativa ai misteri siciliani. Sono il già citato
sito su Bernardo Provenzano e
www.falconeborsellino.net.
Fonte: La Sicilia
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