Mentre
tutti si chiedono come mai il Presidente del Consiglio non commenti i
risultati regionali, come gli compete, all'improvviso, senza avvertire,
Berlusconi appare a Ballaro', come la Madonna di Fatima, quasi un terremoto,
se si pensa che da quasi dieci anni ha sempre rifiutato ogni confronto, e
poi Ballaro' e' su Rai3, territorio nemico!
Ci sono D'Alema e Rutelli.
Di colpo l'audience sale a 7,5 milioni di spettatori. Un record!
Un Ballaro' lunghissimo da record dei primati!
Un vero ring. Berlusconi arriva con la flebile scusa che 'deve' sostituire
La Loggia impossibilitato.
Ostenta sicurezza e ottimismo ma fa un effetto strano (forse sara' lo shock
di non averlo mai visto prima interrotto da altri) tanto che non pare piu'
un premier ma un membro dell'opposizione. E poi Rutelli e D'Alema lo
martellano senza pieta' e gli esperti di economia non gliene passano una.
Cosi' i risultati della comparsata stridono, non e' preparato, dice slogan,
sparla, sproposita. E' chiara la differenza con le cassette registrate su
copioni altrui, nei duetti stona, nel gioco libero s'impalla.
Non conosce le cifre, confonde i dati, da' risposte insoddisfacenti, risolve
con battute che lasciano freddi. Insomma un pivello della politica! Di
fronte a lui persino Rutelli sembra un diamante, per non parlare di quella
volpe di D'Alema che praticamente lo smantella.
Particolare piccante: forse e' vero che gioca di sorpresa, infatti ha la
stessa cravatta a pallini di D'Alema e in una trasmissione concertata questo
non sarebbe successo mai. Rutelli nota cinicamente che aumentano tributi,
carovita, tasse locali, servizi, bollette, benzina, mentre scadiamo in
competivita' e sale il deficit. Ma B. nega la disfatta e dice: "Quello che
ha perso e' andato nel limbo degli indecisi". Diamanti lo corregge: i
sondaggi rivelano che la gente che votava FI ha votato Marrazzo, Vendola..
non che sia andata nel limbo, e quelli che si sono spostati sono casalinghe,
pensionati.insomma lo zoccolo duro 'televisivo'. Per la serie 'frasi famose',
si legge la dichiarazione di Berlusconi a
Panorama:
"In Italia c'è uno Stato manifesto, costituito dal governo e dalla sua
maggioranza in Parlamento, e c'è uno Stato parallelo: quello organizzato in
forma di potere dalla sinistra nelle scuole superiori (D'Alema fa un balzo)
e nelle università, nel giornalismo e nelle tv (altro balzo di D'Alema), nei
sindacati e nella magistratura, nel Csm e nei tar, fino alla Consulta. Se si
consentirà a questo Stato occulto di unirsi allo Stato palese, avremo in
Italia un regime 'vendicativo e giustizialista', mascherato di legalità ed
ostile a tutto ciò che è privato».
Richiesto di spiegazioni si questo ardito
concetto, Berlusconi si tira indietro, dicendo che non sono parole sue, lui
e' solo il portavoce del popolo italiano. Portavoce'!? Rutelli sghignazza
sul fatto che le scuole superiori e le universita' siano i membri di questa
'spectre' e dice di capire ora "vista la pericolosita' delle scuole
superiori, le finalita' della legge Moratti". Gli studenti delle scuole
superiori, improvvisamente alzati a rango di sovversivi di lusso, esultano!
L'ilarita' e' alle stelle!
Che le televisioni siano dominate dalla sinistra e in combutta coi liceali
sembra un po' grossa, ma B, insiste: "Sono tutti contro di me, le scuole, le
procure, i Consigli di Stato (?), la Corte Costituzionale.. e mi fermo qui
per carita' di patria!"
Insomma ce l'hanno tutti con lui perche' e' piccolo e nero.
B ha contro una P2 di sinistra ramificata in tutto il paese! Impossibile
vincere.
Il giorno dopo dira' che le regioni e i
comuni e le province hanno vinto grazie al 'clientelismo'.
Praticamente e' solo contro tutti.
E questo in politichese romanesco si chiama 'prendere una tranvata!"
B. parla di de-toscanizzare e plaude al successo della Lombardia (hanno
perso 700.000 voti!).
Enumera le regalie al Sud: "Abbiamo speso nel 2003 25 miliardi di euro,
mentre gli altri nel 99 solo 15; di tutti gli investimenti ben il 55,5% e'
andato in strade per il Sud (la Salerno-Reggio Calabria?), la disoccupazione
che era nel 2001 del 21% oggi e' scesa al 17.
Nessuno dei governi precedenti ha fatto meglio di noi!" Ma allora il Sud
doveva fargli un plebiscito!
In verita' e' proprio l'ISTAT a dire che si sono persi 72.000 posti di
lavoro solo nel 2004 e che la diminuzione del tasso di disoccupati e' solo
apparente, 120.000 si sono spostati a nord, cancellandosi dalle liste di
disoccupati e solo per questo non figurano piu' come disoccupati, non ci
sono proprio piu' sul territorio, e il peggio e' che tra loro ci sono i
laureati, quelli che dovevano formare la classe dirigente meridionale e che
cercano lavori di fortuna. Ma Alemanno dice : "Il paese non ci ha capiti!"
Lo dicono anche a Bologna "Non stanno capiti!
Non stanno capiti. Non stanno votati. Ma ci stanno a fare?
E l'esodo del Sud non e' un caso, visto che
abbiamo: insicurezza, mancanza di futuro, aumento di criminalita'. E poi la
devoluzione spaventa, lo dicono i sondaggi.
E a questo punto B. fa la fatidica domanda: "E se anche andassero al
governo, come farebbero a governare cosi' diversi, senza esplodere?"
Risposta:
Come hanno sempre fatto, visto che governano insieme nel 70% dei comuni e
nel 75% delle province e non e' mai esploso nessuno. A ognuno le sue sfide.
Ma 11 mesi di battaglia elettorale lo ammazzeranno, questo paese! D'Alema
chiede: "Visto che il problema economico oggi e' il principale, visto il
bisogno di rilanciare l'occupazione, e' proprio il caso di fare questa
riforma che stravolge la Costituzione e che molti della Cdl nemmeno
voglionoe?" Ma lui duro, portera' avanti proprio quella. Insomma, se deve
scegliere se aumentare il suo potere o pensare all'economia, la scelta e'
ovvia.
D'Alema insiste: "Avete a disposizione 70 giornate parlamentari, c'e' da
fare una finanziaria, da trasformare in legge il decreto sulla competivita',
il DPF, da eliminare l'IRAP, da fare le grandi opere, da terminare la
riforma della giustizia, da sanare il bilancio, da rientrare nei parametri
di Maastricht, e si vuole anche cambiare la Costituzione, fare un premierato
forte, cambiare le regole elettorali ed eliminare la par condicio? Non e' un
po' troppo?"
L'ultimo sfondone di B. e' irresistibile.
Invano il docente Faini dice che finora i condoni una tantum hanno tappato
qualche buco ma ora, spariti quelli, non restano piu' soldi per coprire la
spesa ordinaria, e ridurre le tasse e' pericoloso e non ottiene alcune
ripresa economica e che non solo i conti pubblici hanno sfondato il tetto
del 3% e siamo addirittura al 3,6 ma la commissione di Barroso nelle sue
previsioni di primavera dice che per il 2006 il disavanzo italiano (anche
bloccando qualsiasi riduzione fiscale) arrivera' al 4,6!!! Se invece si
intende ridurre ancora alle tasse, scatteremo al 5,6, dopodiche' scattera'
anche la reazione dei mercati e la loro punizione sara' peggio di Maastricht
e fara' crollare l'Italia.
Ma la risposta di B. e': "Cifre volatili!" Volatili?!?! Andra' avanti lo
stesso con una ulteriore riduzione di tasse, altri 12.000 miliardi di lire.
Come si pagano? Si ridurranno le spese un po' qua un po' la', qualche
vendita di titoli, qualche digitalizzazione di archivi, qualche clientelismo
in meno (come Storace nel Lazio?) qualche riduzione di enti inutili', non si
dice ovviamente quali, per non perdere voti.
"Non c'e' nulla di certo in queste previsioni!" Beh, visto che da esse
dipende il nostro futuro e la nostra permanenza in Europa, non ci sembra.
"Nel 2006 tagliero' ancora le tasse tagliando le spese.
Due volte ho abbassato le spese di 35.000 miliardi di lire, ora le
abbassero' di 27.000 miliardi di lire. Venderemo beni dello Stato, aziende
pubbliche." D'Alema non ne puo' piu': "B. dice che vendera' beni dello stato
per 5,6 punti di PIL, per 150.000 miliardi! Clamoroso! Una balla che nessuno
puo' credere! Non esistono nemmeno tanti beni pubblici per fare una
operazione cosi'!" (e l'anno dopo cosa ci vendiamo?). B. dice che intende
ridurre le tasse di 24.000 miliardi di lire e, contemporaneamente, vendere
il patrimonio pubblico per abbattere il debito fino al 100% del PIL. E
abbiamo l'obbligo europeo di abbattere l'IRAP che da sola comporta una
rimessa di 31 miliardi di euro!" Ma tutto cio' e' impossibile! Siamo allo
sfascio! E in 70 giorni il parlamento dovrebbe occuparsi di tutto questo? Ma
via! B. non fara' nulla, cerchera' solo di cambiare le regole del gioco per
aggiudicarsi il potere, mandando a picco l'Italia di cui finora ha
dimostrato di curarsi poco.
La comparsata non e' andata molto bene. B.
non e' molto contento, cosi', prima di andarsene, dice la sua malignita' a
Floris: "Sulle reti che fanno parte del mio gruppo trasmissioni faziose come
questa non ce ne sono mai state perche' deve fare ascolto anche il pubblico
della sinistra, per questo la televisione privata non incide sulla
politica".
Ma noi non dubitiamo che Ballaro' abbia fatto ascolto anche col pubblico
della destra.
Certo non siamo da Masotti e si sente.
E allora presidente, e se perdesse? "Sono assolutamente convinto che per me
sia impossibile perdere".
Come disse il pappagallo al gatto.
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