|
| |
| A Mazara
in diecimila in piazza contro la distilleria |
|
|
MAZARA DEL VALLO (TRAPANI), 16 APR - Circa 10 mila persone hanno
partecipato a una manifestazione contro la costruzione di un mega impianto
della Distilleria Bertolino che dovrebbe sorgere a Mazara del Vallo in
un'area Sic (Sito di Interesse Comunitario). Tantissimi i bambini delle
scuole materne, elementari e medie che, con la partecipazione di insegnanti
e familiari, hanno formato il primo imponente blocco di partenza, il cui
numero è aumentato man mano che il corteo procedeva nella sua sfilata
attraverso le principali vie cittadine. |
Gli studenti delle scuole superiori, che hanno preso parte
all'iniziativa nonostante alcuni divieti emessi da diversi dirigenti scolastici,
hanno scandito slogan contro la Distilleria. In testa al corteo c'erano alcuni
rappresentanti dell'amministrazione comunale. Molte le bandiere e gli
striscioni: da quelle di Rifondazione Comunista a quelle di Uil e Cgil. Il
corteo e poì approdato nella piazza principale di Mazara del Vallo dove i
deputati regionali Francesco Forgione (Prc) ed Eleonora Lo Curto (Siciliani
Uniti) e Camillo Oddo (Ds) hanno preso la parola per schierarsi contro il
progetto.
Il progetto dell'imprenditrice di Partinico Antonia Bertolino risale a otto anni
fa. Per l'opera la Distilleria aveva ottenuto un finanziamento dalla legge 488,
ma la concessione fu revocata lo scorso novembre dopo l'intervento della
Commissione nazionale Antimafia, che aveva ascoltato in audizione il sindaco di
Mazara del Vallo Giorgio Macaddino. Lo scorso febbraio centinaia di cittadini e
alcuni consiglieri comunali misero in atto una clamorosa protesta, incatenandosi
davanti al museo del Satiro Danzante e ostacolando la partenza del reperto
archeologico per il Giappone. La manifestazione, organizzata per protesta contro
la Bertolino, era sfociata in uno scontro con le forze di polizia. Nei giorni
scorsi una parte degli impianti della Distilleria Bertolino a Partinico sono
stati sequestrati su disposizione della Procura di Palermo.
16 Aprile 2005
www.lasicilia.it
|