Posted by Francesco Previti in Notizie
Soldi e spazzatura: l’Ato nel caos
Paesi sommersi dai rifiuti da Montelepre a Balestrate e da Carini a Isola delle Femmine. Cassonetti in fiamme e strade piene di spazzatura nei 12 comuni dell’Ambito Territoriale Ottimale Palermo 1, gestito dalla società Servizi Comunali Integrati, che non riesce più a gestire la grave situazione.
I lavoratori scioperano, sia quelli interinali in affitto dalla Temporary, sia i dipendenti Ato, chiedendo il pagamento degli stipendi non erogati da almeno un mese e maggiori garanzie di sicurezza sul posto di lavoro.
La raccolta dei rifiuti è ferma per il terzo giorno consecutivo e nel frattempo sale il livello di emergenza nei comuni che sono già in ginocchio per i debiti e i cumuli di immondizia depositati nelle strade, che in alcuni casi compromettono la regolare viabilità e potrebbero far precipitare i paesi in un allarme igienico-sanitario con la prima conseguenza della chiusura della scuole.
Ma le casse della Servizi Comunali Integrati, la società amministrata da Giacomo Palazzolo, sono vuote e il sistema è al collasso. La società vanta crediti dai comuni soci per 28 milioni di euro, circa il 40 % del totale dovuto dai dodici comuni dell’Ato.
Tra le città più popolose, i debiti maggiori spettano a Partinico e Carini: entrambe devono alla società d’ambito circa 8 milioni e mezzo di euro. Se Carini, tuttavia, ha già versato nelle casse dell’Ato il 64% del dovuto, Partinico ha pagato soltanto il 41%. In proporzione, comunque, il debito maggiore nei confronti dell’Ato spetta a Isola delle Femmine, che al momento ha versato nelle casse comuni circa un milione e mezzo di euro, ovvero il 37% delle somme dovute. Pur morosi, alcuni comuni del comprensorio si sono finora distinti per aver versato con regolarità le somme dovute per il servizio di raccolta. Le più virtuose sono Torretta, che ha già versato l’89% delle quote, e Giardinello, con l’82% dei pagamenti effettuati. Seguono Trappeto (74%), Cinisi (72%) e Borgetto (70%). Scorrendo l’elenco, troviamo poi Capaci (59%), Terrasini (64%), Montelepre (65%) e Balestrate (68%).
E mentre i paesi affondano nei rifiuti, i sindaci di di Carini, Isola delle Femmine e Capaci, Gaetano La Fata, Gaspare Portobello e Benedetto Salvino, hanno firmato rispettive ordinanze per disporre l’immediata pulizia del territorio comunale di pertinenza, affidando la raccolta a ditte private. Una decisione che i dipedenti della Servizi Comunali Integrati hanno ritenuto “una buffonata, poichè – dicono – sono soldi che avrebbero potuto versare nelle casse della società per pagare i nostri stipendi.”
Sembrerebbe che anche gli altri comuni sommersi dai rifiuti potrebbero ricorrere alla stessa ordinanza. Antonino Bignardelli, sindacalista Cild, che in questi giorni ha partecipato ai sit-in di protesta dei dipendenti Ato, dice che con l’ordinanza dei sindaci “i cittadini pagheranno il doppio, perchè pagheranno il servizio all’Ato Rifiuti e quello alle ditte esterne incaricate alla pulizia straordinaria del territorio”.
E intanto la Camera dei Deputati, su proposta della Lega Nord, ha approvato a maggioranza la soppressione degli Ato di acqua e rifiuti. La conseguenza è ulteriore caos che si aggiunge alla gia drammatica situazione: un vuoto normativo che dovrà essere colmato da una legge regionale.
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