Posted by Francesco Previti in Notizie
Arretrati non pagati, Bellolampo off-limits per 60 comuni. E Palazzolo scrive al Prefetto
Da oggi una sessantina di comuni del Palermitano non potranno scaricare i rifiuti nella discarica di Bellolampo, a Palermo, gestita dall’Amia, ex municipalizzata rifiuti.
L’azienda aveva dato un ultimatum, scaduto oggi, per il pagamento degli arretrati che ammontano complessivamente a circa 60 milioni. Le società morose sono il Coinres, l’Ato Alto Belice Ambiente e Servizi comunali integrati. Il rischio è che nei comuni interessati la raccolta possa essere bloccata. Nelle ultime due settimane il servizio è stato assicurato grazie all’intervento sostitutivo della Protezione civile. Lo scorso 20 ottobre l’Amia aveva chiesto alle società d’Ambito di provvedere ai pagamenti entro oggi e di ottemperare alla stipula di una polizza fidejussoria come previsto dalle norme.
Ma le due settimane, spiegano all’Amia “sono trascorse senza che nulla accadesse. Per l’azienda, già in difficoltà, le inadempienze degli Ato sono diventate un costo insostenibile”.
Giacomo Palazzolo, presidente della Servizi Comunali Integrati, si è gia attivato scrivendo al prefetto per chiedere “la riapertura della discarica di Bellolampo affinchè agli 11 autocompattatori dell’Ato Pa 1, che da questa mattina si trovano incolonnati all’ingresso della discarica, possa essere consentito lo svuotamento del carico, considerato che gli stessi – scrive Giacomo Palazzolo in una nota – verranno lasciati ove si trovano e non faranno ritorno alle sedi di partenza senza aver prima conferito i rifiuti.”


