Posted by Francesco Previti in Notizie
Tinervia presenta i suoi assessori

Da sinistra: Filippo Licari, Giusy Puntorno, Giacomo Tinervia, Pino Pizzurro, Antonio Magnasco
Antonio Magnasco, Pino Pizzurro, Filippo Licari e Giusy Puntorno. Sono questi i gli assessori nominati dal sindaco Giacomo Tinervia, questa mattina durante una conferenza stampa. Non sono stati confermati quindi, gli assessori designati durante la campagna elettorale, Salvatore Candela e Franco Gaio, in base all’accordo previsto all’interno della coalizione Per Montelepre. Tale accordo prevede che ogni consigliere candidato abbia un assessore designato. I primi quattro consiglieri eletti nominano quindi anche i loro assessori di riferimento. Quindi Abbate primo eletto, ha nominato Antonio Magnasco. Vincenzo Pizzo, secondo eletto, ha scelto Pino Pizzurro. Salvatore Platano ha nominato Filippo Licari e infine Maurizio Sgroi ha scelto una donna, Giusy Puntorno.
Ad Antonio Magnasco vanno le sueguenti deleghe: Ville e giardini, Cimitero, Sport e spettacolo, Iniziative giovanili, ATO Rifiuti, Contenzioso, Decentramento, Legalità e sicurezza
A Pino Pizzurro, nominato anche vicesindaco vanno le deleghe: Lavori Pubblici, Attività sociali, Anziani, Famiglia, Servizio Civico, Rapporti con il Consiglio Comunale, Emigrati e Associazioni, Promozione Turistica del territorio e valorizzazione delle sue risorse.
A Filippo Licari vanno le deleghe: ATO Idrico, Attività Produttive, Ambiente e Territorio, Annona, Polizia Municipale, Traffico e Viabilità, Pulizia del territorio, Derattizzazione e disinfestazione, Protezione Civile, Urbanistica, Ufficio Relazioni con il Pubblico
A Giusy Puntorno le deleghe: Pubblica Istruzione, Cultura, Pari Opportunità, Igiene e Sanità.
Qualcuno si chiederà: che fine ha fatto la delega alla banda musicale?
Domani alle ore 19.00 si terrà l’insediamento del nuovo consiglio comunale. I consiglieri voteranno anche per eleggere il nuovo presidente del consiglio. Secondo alcune indiscrezioni la maggioranza proporrà Gian Carlo Randazzo come presidente.



In quanto componente della banda musicale, nonchè membro del direttivo, piuttosto che della delega della banda, mi preoccupo dell’interesse verso la banda dal punto di vista si politico ma anche sociale.
Nell’ultimo periodo, la banda è stata oggetto di discussione non per il suo valore intrinseco, ma solo per speculazioni e bagarre politica, ciò mi delude ma allo stesso tempo vorrei che parlandone male se ne parlasse spesso…
In campagna elettorale, ahimè, nessun programma delle coalizioni ha contemplato un piccolo pensiero su una realtà ancora oggi sottovalutata, forse l’unica su cui investire le nostre risorse.
Ripeto per l’ennesiam volta: sul territorio nazionale, da Trieste ad Agrigento ci conoscono si per la vicenda Giuliano, ma anche per le notevoli capacità musicali.Testimonianze raccolte dalle proprie orecchie e vorrei gridarne l’orgoglio!!
Sul genere jazzistico siamo noti per i vari Sal Genovese,Domenico Gaglio, Gian Piero Lo piccolo, sul versante classico, il nostro grande Michele Rainieri si è distinto nei maggiori teatri nazionali per l’esclusiva bravura al clarinetto basso (credetemi, raro in Italia). Sul versante classico cinematografico siamo rappresentati dal fu M° Salvino Licari trombonista dell’orchestra di roma S. Cecilia nonchè collaboratore e amico personale di Ennio Morricone, e scusate se è poco…
Di questi maestri la banda monteleprina ne è testimone, nonchè la svezzatrice, difatti tutti i sopracitati artisti hanno cominciato la loro avventura passando per la banda. (Testimonianze fotografiche).
Il primo giorno in cui entrai al conservatorio di Palermo, presentandomi all’insegnante dicendo che ero di Montelepre, mi replico: “Qua al conservatorio si suol dire: A Montelepre seminano le cipolle e alla fine ne escono fuori musicisti”
I HAVE DREAM: “Montelepre città della musica” nota per la sua “banda”….musicale.
Simpatizzanti, amici, nemici che mi condividete, uniamoci affinchè la banda, cellula della nostra nomea musicale acquisisca il giusto valore che merita!!
“Senza musica, la vita sarebbe un errore” Nietzsche
Pietro Di Maria
ma cosa ha fatto magnasco quando era assessore alla banda musicale???
La corsa a premi ha già fatto le primi due vittime: Gaio e Candela.Come volevasi dimostrare alla continuità ed alla professionalità, tanto decantata in campagna elettorale, si è preferita la conta dei voti con le accoppiate vincenti.
Nei prossimi mesi ne vedremo delle belle.
Meditate gente, meditate.
Salve a Tutti, volevo rispondere al caro amico pietro di maria….in merito alla banda musicale, ciò non vuol essere un modo per farsi dire grazie o per sentirsi protagonisti, ma semplicemente per puntualizzare….proprio io , candidato nella lista Noi con Voi, nel comizio di chiusura del 5 giugno scorso ho tracciato le linee prohgrammatiche del mio gruppo in merito all’associazionismo e soprattutto maggiore attenzione alla banda musicale con il supporto dell’amministrazione in merito ai vostri progetti…..ripeto non è protagonismo ma solo per puntualizzare che chi vive l’associazionismo a montelepre si può comprede cio che ha scritto Pietro….Grazie
Caro Salvatore Bono,
purtroppo non sono stato presente al comizio di giorno 5, per ahiomè ignoro le tue proposte.
Mi piacerebbe sentirle, al più presto spero di convocare un tavolo di discussione inerente il tema “La Banda Musicale”. Proverò a coinvolgerre le istituzioni, le associazioni nonchè critici e professori universitari. (Ci voglio provare).
Attenzione quando parlo di banda non parlo di una struttura fine a se stessa, per la quale, credemi 4 scellerati a stento stanno facendo sforzi sovraumani affinchè i buoni propositi abbiano la meglio sull’indifferenza e la pigrizia giovanile.
Quando parlo di banda, parlo di cellula di un tessuto artistico-culrurale che va assolutamente recuperata e rivisita sotto l’aspetto folklorostico e storico locale.
Tutte le bande musicali sono figlie di una comunità sociale e attraverso l’itinerante esecuzione dei pezzi si raccontano i fatti e i misfatti delle nostre piccole realtà.
Per esempio: la nostra amata e martoriata banda, ha assistito alla presenza di Rosolino Pilo, ha accompagnato l’ingresso dei Garibaldini in Montelepre ed ha vissuto gli anni 40 nascosta dietro l’angolo la vicenda Giuliano.
Nella quale vicenda, la banda, di giorno svolgeva i suoi normali compiti “istituzionali”, di notte “veniva invitata” ad armonizzare i compleanni e le ricorrenze dei banditi sotto lo sguardo “distratto” dei carabinieri.
Chi dunque, può raccontare meglio del complesso bandistico i retroscena monteleprini?
Per questo tengo vivamente al progetto Banda, in un contesto culturalmente complesso, diviso da barriere politiche e strascichi intrepersonali, la volontà di trovare una certa “sintonia comunitaria” sotto lo spirito musicale va premiata attraverso tutte le persone di buona volontà che sanno andare oltre… e prodigarsi per il bene comune.
Permetti che osi un confronto: La banda musicale è per la nostra società ciò che presso gli indiani pellerossa rappresentavano i Totem, pertanto la sua storia va preservata e custodita come unica testimonianza vivete sopra le parti.
condivido in pieno ciò che hai scritto e rimango in attesa di un tuo riscontro. Nell’attesa ti rngrazio anticipatamente
scoop entra una donna in giunta ,ecco lo riconosciuta ma e la sorella di mimmo puntorno aaaa! capisco l interessamento per portare l acqua o mulino (neo consigliere sgroi).